Un apparecchio ortodontico per i cani bisognosi

L’ortodonzia veterinaria è una disciplina applicata da un ristretto numero di veterinari che hanno la missione di aiutare i migliori amici dell’uomo.
Come riferisce il dr. Donnell Hansen veterinario specialista in ortodonzia, il suo lavoro non è legato all’estetica ma a risolvere alterazioni incompatibili con un’esistenza accettabile. Un miglioramento dell’estetica sarà l’inevitabile conseguenza, quasi un effetto collaterale perché non è il fine ultimo.
Per fare un esempio il dr. Hansen riporta come in alcune malocclusioni i denti inferiori possono incidere il palato della bocca del cane. Nel migliore dei casi questo può causare un grande disagio, tuttavia se scavano a fondo possono causare gravi infezioni sinusoidali fino al decesso dell’animale.
Quali sono gli animali che maggiormente necessitano di cure ortodontiche?
Principalmente i cani e i gatti che da molti millenni convivono con gli uomini fino ad acquisirne le malattie. Comunque potenzialmente ogni animale può necessitare di cure ortodontiche e in ambulatorio saltuariamente arrivano delle scimmie.
Ma quali sono le situazioni che si possono presentare nei cani che arrivano in ambulatorio? Il dr. Hansen riferisce come si riscontrano casi di underbite, overjet aumentato, denti impattati, denti sovrannumerari… Sostanzialmente nei cani possono presentarsi tutte le malocclusioni che si presentano nell’uomo. Generalmente i padroni, o come preferisce chiamarli gli affidatari, portano gli animali in osservazione specialistica quando riscontrano una difficoltà nel mangiare e nelle attività di riporto.
Se poi un’occlusione traumatica causa ferite ogni volta che gli animali chiudono i denti o deglutiscono si genera una sofferenza continua che altera il carattere naturale della razza e dell’individuo, è come portare un cilicio medioevale per le espiazioni religiose.
Conosciamo l’ortodontia veterinario, chi è questa figura professionale?
L’ortodontista veterinario è una figura medica i cui pionieri cominciano ad esercitare negli anni ’80 negli USA sotto la spinta di principi etici. L’obiettivo è di offrire ai pazienti un’occlusione priva di dolore e funzionale, ma va sottolineato che questo non significa necessariamente un’occlusione perfetta.
Le malocclusioni nei cani si dividono in 4 classi le prime tre sono uguali a quelle che presentano gli uomini: classe I classe II classe III. La classe IV, specifica dei cani, si presenta quando una emi-mandibola è più lunga della maxilla mentre l’altra è più corta.
Va ricordato come l’occlusione dei cani è molto simile a quella umana, la principale differenza è che il canino inferiore del cane chiude all’esterno dell’arcata superiore.
Il dr. Hansen non si stanca mai di ripetere che avere cura dei denti degli animali domestici non fa loro solamente avere un migliore odore ma contribuisce ad una vita più lunga e in salute.

La Formica – Studio Dentistico per l’infanzia
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