Running e ortodonzia
La corsa è lo sport più bello del mondo specie per i newyorkesi. E’ il simbolo del benessere psicofisico e delle persone che cercano un cambiamento dopo un lungo periodo in compagnia di cattive abitudini. Purtroppo però si può incorrere in infortuni e sorprendentemente possono essere coinvolti anche i denti.
Secondo il Dr. Larson con attività nell’Idaho, corridore dilettante, il dolore dentale si può ricondurre alla malattia dal nome suggestivo di bruxomania.
Lui stesso, come molte persone che cercano di raggiungere una migliore forma fisica, ha scelto la corsa come attività di elezione per la salute cardiovascolare. Tuttavia questo esercizio può causare dolore e una delle possibilità, anche se non se ne sente spesso parlare, è che il dolore possa colpire i denti e i muscoli associati. Come il parente stretto bruxismo, la bruxomania è l’attività di digrignare i denti ma da svegli.
Di seguito alcune cause:
1) Fattori occlusali:
il caposcuola dr. Ramfjord formulò la teoria per la quale i precontatti occlusali stimolerebbero la genesi del bruxismo. Pertanto, in presenza di questa patologia, un trattamento ortodontico per ottimizzare i contatti e l’intercuspidazione delle arcate potrebbe risolvere il problema. Tuttavia in molti casi è inefficace e si preferisce ricorrere al bite gnatologico almeno per non consumare i denti.
2) Stile di corsa:
i denti serrati sono sintomo di una profonda concentrazione. La bruxomania si manifesta nello stato di semi coscienza del runner negli ultimi km di una maratona o prossimo alla vetta di un sentiero di montagna.
Nello stile di corsa tradizionale si atterra con il tallone causando un traumatismo che dalle ginocchia sale fino ai denti serrati aggravando gli effetti della bruxomania.
Nella corsa naturale invece l’atleta atterra con la punta del piede. Questa è la corsa dei bambini che sfrutta gli ammortizzatori naturali del corpo, tuttavia eseguirla da adulti non è facile. Ci sono fortunatamente molti allenatori desiderosi di insegnarla e molti libri da leggere. Per iniziare il primo consiglio è quello di provare a correre senza fare rumore, se si riesce ad essere silenziosi come un gatto probabilmente si starà correndo nello stile della natural run.
Altre cause possono agire negativamente sui denti.
Come ricorda il dr. Nigel Carter la corsa mantiene la mente e il corpo sani tuttavia ha un impatto negativo sulla salute orale apparentemente inspiegabile. Ad essere chiamata in causa questa volta è la respirazione orale dovuta all’aumento della richiesta di ossigeno. Questa asciugando la bocca non permette alla saliva di proteggere i denti, le bevande sportive zuccherate poi fanno il resto promuovendo la formazione di carie. Se questo si ripete su base giornaliera le probabilità aumentano. Il rimedio indicato è la fluoro-profilassi. Disponibile in collutori e dentifrici ancora una volta il fluoro protegge dalle situazioni più a rischio.

